09-03-2012 - Cassazione Civile n. 1411/2012

CONVERSIONE DEL CONTRATTO A TERMINE

Con riferimento al regime risarcitorio previsto in caso di conversione del contratto a tempo indeterminato, introdotto dal Collegato Lavoro (art. 32, comma 5, della Legge n. 183/2010), la Corte di Cassazione ha fornito alcuni chiarimenti sull'indennità spettante al lavoratore, accogliendo i principi già enunciati dalla Corte Costituzionale nella sentenza n. 303/2011.
Nello specifico la Suprema Corte, con la sentenza n. 1411/2012, ha precisato che l'indennità è onnicomprensiva, va riconosciuta anche in assenza di un danno effettivo del dipendente e calibrata in relazione alla peculiarità delle singole vicende e non trova applicazione la detrazione dell'aliunde perceptum. Inoltre, si sottolinea che il danno forfetizzato copre esclusivamente il periodo che passa dalla scadenza del termine del contratto fino a quello della sentenza di conversione del rapporto: da tale momento il datore di lavoro è obbligato a riammettere in servizio il lavoratore e a corrispondergli le retribuzioni dovute.




Materie di competenza ed attività svolte